Selvaggio Blu

Trekking

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Selvaggio Blu

UN’AVVENTURA INDIMENTICABILE ATTRAVERSO IL GOLFO DI OROSEI
Conosciuto come il trekking più difficile d’Italia, Selvaggio Blu è un complesso itinerario sospeso tra roccia e cielo lungo il Mare di Sardegna. Un esile percorso che si estende per 40 chilometri immerso nella natura selvaggia del Supramonte.

Propensione all’avventura, confidenza all’escursionismo ed essere mediamente allenati sono le doti richieste per questo trekking. Sono presenti alcuni tratti alpinistici che saranno gestiti in sicurezza dalla Guida Alpina.

Level Avanzato
Duration 6 giorni
Season primavera, autunno
Location Sardegna

Included

  • Accompagnamento da parte di Guida Alpina professionista.
  • Pernotto per due notti (trattamento di 1/2 pensione) in albergo presso il borgo di Santa Maria Navarrese, la notte prima della partenza e quella finale.
  • Logistica e trasporto bagagli durante le tappe – con ausilio di un transfert via mare – colazione, pranzi e cene per 6 giorni.

 

Contatti:

Giorgio Paoli

+39 340 8750 272

 

Individual fee

950€
Trekking
Sardegna

Unico e anticonvenzionale, Selvaggio Blu richiede qualche sacrificio in termini di comfort: le notti saranno all’aperto e gli zaini sostanziosi. Queste scomodità saranno ripagate da un’esperienza difficile da dimenticare, un toccasana per lo spirito ed un ritorno alle origini.

Il percorso, lungo e complesso, offre la possibilità di muoversi in un ambiente selvaggio e isolato, lontano da strade e altre presenze antropiche. Cinque giorni immersi in paesaggi surreali, sospesi tra mare e guglie rocciose.

Partendo da Santa Maria Navarrese ci si addentra nei meandri della fitta macchia mediterranea, attraversando scenari mozzafiato quali le insenature naturali di Porto Pedrosu e Porto Cuau, la famosissima Cala Goloritzè, l’impervio e scosceso Bacu Modarolu e la deliziosa Cala Birola.

Il rientro è previsto via mare in motoscafo. Viveri e riserve d’acqua verranno predisposti preventivamente dalla Guida Alpina.

Selvaggio Blu

1° giorno

Incontro a Santa Maria Navarrese (Nu)

Ritrovo presso la struttura ricettiva in mattinata. Incontro con i partecipanti, briefing e controllo dell’attrezzatura. Pianificazione dei viveri da predisporre per le varie tappe.

E’ necessario ricordare che questo trekking prevede pernottamenti alla “belle étoile” ovvero bivacchi all’aperto senza tenda nè bivacchi in loco. Un ritorno alle origini.

Alloggio prima notte presso struttura ricettiva.

2° giorno

Da Pedra Longa a Porto Cuau

Dopo colazione, con fuoristrada raggiungiamo località Pedra Longa, al cospetto dell’omonima guglia, ultimo avamposto della civiltà. In questo momento inizia il percorso del Selvaggio Blu. Ci incamminiamo, lungo labile traccia prima pianeggiante e successivamente in salita. Lungo antiche tracce realizzate da carbonai saliamo al cospetto di Punta Girardili fino a raggiungere  località Ginnirco (800 metri). Dopo una meritata pausa, sempre lungo le tracce di vecchi sentieri tra ginepri e arbusti raggiungiamo nuovamente la costa in prossimità delle incredibili insenature naturali di Porto Pedrosu e Porto Cuau, luogo in cui ci accamperemo.

Dopo un bagno rinfrescante, insieme alla guida si prepara la cena al cospetto di un fuoco.

3° giorno

Da Porto Cuau a Cala Goloritzè

Dopo aver visto sorgere l’alba d’innanzi ai nostri sacchi a pelo, prepariamo una sostanziosa colazione. Ci aspetta una tappa lunga e avventurosa.

La prima parte della giornata la trascorreremo lungo il bordo di impressionanti scogliere, alte fino a oltre 200 metri sul mare. Successivamente ci spostiamo verso l’entroterra per intraprendere una salita tortuosa che ci condurrà a Punta Salinas. La vista da qui è semplicemente sconcertante e ci permetterà di vedere il proseguo del nostro percorso per i giorni a venire.

Ora ,in discesa, in breve raggiungeremo la famosa Cala Goloritzè.

4° giorno

Da Cala Goloritzè a Cala Mariolu

Lasciamo l’incantevole scenario di Cala Goloritzè per inerpicarci lungo terreno sconnesso fino a raggiungere l’inizio della ferrata di Goloritzè, a picco sul fondale cristallino. La vista è incredibile e ripaga la fatica dei passaggi tecnici che presenta la ferrata.

Raggiunto il bosco di Ispuligidenie proseguiamo tra arbusti e ginepri fino a raggiungere la bellissima Cala Mariolu, conosciuta anche come Ispuligidenie.

5° giorno

Da Cala Mariolu a Cala Birola

6° giorno

Da Cala Birola a Cala Sisine

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via Campanil Basso, 5
Madonna di Campiglio, TN 38086
M. +39 0465 442634
E. info@guidealpinecampiglio.it

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